Il post di oggi riguarda un interessante articolo del Corriere della Sera che ha come tema i cosiddettiĀ neuroni-specchio. Per chi non lo sapesse, i neuroni-specchio sono dei neuroni che si attivano sia quando un soggetto compie direttamente lāazione, sia quando lāazione viene osservata nel momento in cui viene compiuta da altri. Chiaramente la rispondenza sarĆ maggiore se si osservano individui della stessa specie dellāosservatore. Questo ĆØ ciò che spiega il nome neuroni specchio: essi sarebbero appunto degli specchi (neuronali in questo caso) nel quale si riflette lāazione degli altri. In altri termini possiamo dire che ĆØ come se i neuroni dellāosservatore rispecchiassero ciò che avviene nella mente del soggetto osservato, come se fosse l’osservatore stesso a compiere l’azione.
A cosa servirebbero questi neuroni? Qual ĆØ lo scopo di ‘imitare’ a livello neuronale un’altra persona? Il fatto ĆØ che questo tipo di neuroni sarebbe fondamentale per il comportamento empatico e alla base dei processi di apprendimento dei comportamenti cosiddetti specie-specifici. Il comportamento empatico, la capacitĆ cioĆØ di avvicinarsi emotivamente ad un’altra persona e sentire di poter provare ciò che l’altra persona sta provando, sarebbero appunto regolati da questi neuroni che permetterebbero, tramite il rispecchiarsi delle funzioni neuronali dell’altro, di sentire effettivamente ciò che l’altro sta provando in quel determinato momento. Il discorso ĆØ molto complesso, e ancora oggetto di studio, anche se le evidenzeĀ sembranoĀ propendere per questo tipo di ipotesi.
Tornerò più avanti con dei post su questo argomento specifico. L’articolo, introduttivo al tema, come vi dicevo, ĆØ del Corriere della Sera.Ā Sotto potete trovare il link all’articolo. Una volta che aprite il link sul sito del Corriere, vi consiglio anche di guardare il video.
A presto…
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