Naturalmente, questo disorienta perchĆ© la persona si trova a non avere più punti di riferimento che possa ritenere sicuri. Su questo si innesta la possibilitĆ che giochi un ruolo fondamentale il carisma del leader tramite il quale viene fatta una vera e propria ricostruzione di valori che lāadepto deve accettare e condividere con gli altri.Ā Questo costituisce la base del collante del gruppo, la base di tutte quelle dinamiche cosiddette diĀ in-groupĀ ( sono membro del gruppo, credo in determinate cose, sono vicino ai membri del mio gruppo) rispetto a delle dinamiche cosiddette diĀ out-groupĀ (non riconosco coloro i quali non fanno parte del mio gruppo, non condividono i miei valori e non sono membri del mio gruppo). In molti casi, possono essere utilizzate sostanze psicotrope tramite le quali la volontĆ del soggetto può essere piegata oppure opportunamente manipolata. Su questo doppio binario (rispetto interno, mancato contatto con lāesterno) si muovono i membri del gruppo stesso. Questa ĆØ una delle differenze più macroscopiche rispetto alle religioni āufficialiā: queste ultime sono infatti mosse dal proselitismo di massa, cercare di far diventare il maggior numero possibile di persone membri della propria fede. Nelle sette il processo di āreclutamentoā ĆØ molto più circoscritto e limitato come numero di casi, proprio perchĆ© lāadesione al modello deve essere totale e, come tale, deve essere inculcato nella mente del novizio.
Tornando brevemente a quello che abbiamo chiamato manipolazione mentale, possiamo notare come questo processo sia fondamentalmente basato sul ferreo controllo della vita dellāindividuo. Nel momento che possiamo chiamare della āristrutturazione cognitivaā, lāindividuo non può essere lasciato in balia di agenti esterni che potrebbero convincerlo a tornare sui suoi passi, o potrebbero far fallire il processo di indottrinamento stesso. Ć perciò assolutamente necessario che la persona venga controllata in ogni aspetto ed in ogni fase del suo vivere quotidiano. Vengono per questo motivo, decisi a livello centrale e controllati aspetti come lāalimentazione, il sonno, il tempo libero. Spesso i novizi non hanno disponibilitĆ di denaro, di modo che possano essere poco autonomi anche finanziariamente. Tutto questo crea due sensazioni che sono correlate tra loro: il senso di dipendenza e il senso di impotenza. Il senso di dipendenza ĆØ dato sia fattori pratici ( si ĆØ realmente dipendenti nel fare qualcosa dalla volontĆ di altri) sia da fattori psicologici (ci si abitua al fatto che qualcuno provvede e si occupi di quelle che ritiene le nostre incombenze quotidiane). Anche lāimpotenza ĆØ legata sia a fattori pratici (non sembra si possa fare nulla che non sia stata decisa per noi) sia da fattori psicologici (ci si abituaĀ all’ideaĀ che debba esserci qualcuno che debba pensare per noi, si conferma sempre di più lāidea che non siamo in grado di fare alcunchĆ© autonomamente).
Altro aspetto che nasce spontaneo,Ā all’internoĀ del gruppo, ĆØ quello dellāallontanamento di qualunque membro non sia o non voglia appartenere al gruppo stesso.Ā Non ĆØ tollerata nessuna criticaĀ all’operato, non ĆØ tollerato, ne potrebbe esserlo per la sopravvivenza della setta stessa, alcuna voce critica, alcun pensiero libero che possa interrogarsi su quello che sta avvenendo. Ovviamente, ĆØ qui giungiamo ad un punto per me focalizzante, gli adepti delle sette non sono solo āvittimeā di quello che ho fin qui descritto. Sono i costruttori di questa nuova realtĆ , del quale hanno, probabilmente bisogno. Se ĆØ vero, infatti, che la realtĆ fin qui descritta possa apparire come mostruosa per molti, ad altri, per certi versi, potrĆ apparire addirittura rassicurante. Nel momento in cui una persona si trova deresponsabilizzata da tutto, accolta in un gruppo nel quale si riconosce e dai membri del quale ĆØ a sua volta riconosciuto, si trova a rappresentare la base attraverso cui queste sette si rinnovano e continuano. Sarebbe riduttivo pensare, poi, che le persone che vengono interessate da questo tipo di fenomeni siano emarginati oppure persone ai margini della cosiddetta societĆ civile.
Se vuoi leggere il primo articolo clicca sul link:Ā LE SETTE (1)
– Continua –
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