Una delle tematiche nelle quali in adolescenza ĆØ indubbiamente necessario sviluppare un buon dialogo interno ĆØ sicuramente il tema della sessualitĆ :
Ugualmente, il supporto che ragazzi devono ricevere li metterĆ nelle condizioni di saper fronteggiare e avere controllo sulle influenze provenienti dal mondo esterno, in particolare in tema di sessualitĆ . Ć fondamentale che ogni genitore e insegnante li aiuti a sapersi districare nella giungla di condizionamenti negativi che cercano di incidere sullo sviluppo psicofisico, sull’adozione di attitudini e valori che si traducono poi in scelte comportamentali e stili di vita. Solo avendo a disposizione adulti competenti e aperti, disponibili a parlare e ad essere di orientamento in un percorso tortuoso quale ĆØ spesso l’educazione sessuale, preadolescenti e adolescenti potranno interiorizzare messaggi significativi che diventeranno di riferimento in momenti cruciali della propria vita. In questo senso ĆØ fondamentale che i genitori, in primo luogo, se possibile supportati dalla scuola, riescano a definire i tempi e modi di un’educazione affettiva e sessuale che sappia comunicare il valore relazionale ed emotivo che la sessualitĆ riveste nella vita di ciascuno di noi, allontanando all’equazione che sempre più spesso il mercato gli stessi media propongono i ragazzi per cui la sessualitĆ viene esclusivamente identificata con uno strumento che procura eccitazione e piacere.Ā [1]
L’autore sottolinea come sia necessario sviluppare un dialogo interiore per evitare che il peso delle voci che provengonoĀ dall’esternoĀ non abbiano un contraltare e possano cosƬ avere campo libero. Se cosƬ fosse, come spesso succede inĀ adolescenza, si rischierebbero comportamenti dettati più dalle spinte esterne che dalle motivazioni interne. Questa capacitĆ porterĆ ad agire in base al proprio sentire. La focalizzazione riguarda il tema della sessualitĆ che in adolescenza gioca un ruolo molto forte anche a causa dei cambiamenti fisici cheĀ caratterizzanoĀ questo periodo della vita. Se un adolescente non ĆØ riuscito a costruire un buon dialogo su queste tematiche con unaĀ persona per lui significativa, correrĆ il rischio di non riuscire ad instaurare un suo dialogo circa quelle che poi saranno le sue stesse scelte sessuali. Se non ĆØ riuscito ad instaurare un dialogo con l’altro, probabilmente incontrerĆ difficoltĆ anche nel dialogo con se stesso (o stessa naturalmente!), non avrĆ una posizione sua rispetto a quello che succede intorno a lui. PotrĆ essere disorientato e temere quello che può succedere dal momento che non ha idea di cosa provocherĆ in lui.
Gli esiti possono essere estremi come spesso accade in adolescenza: il ragazzo potrĆ buttarsi a capofitto nell’agito, nascondendo la paura per ciò che sta succedendo, dimostrando ancora una volta che non ĆØ necessario nessun dialogo interiore, nessuna consapevolezza nel fare le cose. Oppure, di contro, essere timoroso ed evitante riguardo alla sfera sessuale. Nel primo caso avremo un adulto che continua a non essere in grado di instaurare un dialogo con se stesso, nel secondo una persona spaventata da ciò che non conosce. Naturalmente sono posizioni estreme che, nella loro purezza, non esistono. Sono, però, indicative di due diversi atteggiamenti nei confronti di diverse realtĆ che, secondo me, sono imparentate dalle stesse cause: l’incapacitĆ nella costruzione di un proprio dialogo interiore.
ĆĀ dunque necessario che questo processo venga non solo messo in moto ma anche coltivato nel tempo di modo da riuscire adĀ attecchire nella mente e nel cuore dei giovani ragazzi. Solo cosƬ sarĆ possibile autonomizzarli, rendendoli in grado di capire il valore delle scelte che effettuano ogni giorno. E solo cosƬ saranno scevri dalla possibilitĆ che si trasformino in burattini nelle mani di voci esterne, voci che spesso, solo per il fatto di urlare di più, vengono considerate più credibili.
Ed il punto di partenza di questa piccola rivoluzione ĆØ alla portata di tutti: basta semplicemente imparare a prestare loro attenzione.
Che ne pensate? Che tipo di dialogo interiore siete riusciti a costruire con voi stessi?
A presto…
[1] Pellai, A. (2012),Ā Questa casa non ĆØ un albergo!, Feltrinelli, Milano, pp. 186-188


