Solo canzonette?

Solo canzonetteVi segnalo un articolo di Repubblica (La Repubblica 18.07.11) nel quale vengono citati i risultati di alcune ricerche che, sembra, abbiano dimostrato come il cervello umano colpito da ictus riesca a recuperare meglio alcune abilitĆ  (come, per esempio, un miglioramento del tono dell’umore, della memoria verbale e dell’attenzione) anche tramite l’ascolto di musica. Inutile vi dica quanto queste notizie confermino le enormi e non ancora del tutto esplorate potenzialitĆ  plastiche del nostro cervello. Nell’articolo, tra l’altro, viene citato il neurologo Oliver Sacks del quale vi consiglio il libro:L’uomo che scambiò sua moglie per un capello (ed. Adelphi) . Contiene una serie di casi clinici trattati con una attenzione e, nello stesso tempo, con una leggerezza che, per me rimangono esemplari. Devo la conoscenza di questo testo al consiglio di una mia paziente che, nel suggerirmelo, dimostrò di conoscermi bene!

Eccovi il link dell’articolo:

http://www.repubblica.it/salute/medicina/2011/07/12/news/neuromusica_guarire_l_ictus_con_le_note_la_riabilitazione_che-19012316/

A presto…

Fabrizio

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2 Commenti
gloria
gloria
8 anni fa

Il tuo ĆØ solo un ennesimo richiamo all’ ormai arcinoto effetto teraoeutico della musica. La sua enorme potenzialitĆ , la sua capacitĆ  di rilassare, di dare un ritmo, di risvegliarre l’attenzione, di placare l’ansia, di risveglare ricordi, di eccitare i sensi non ĆØ certo una scoperta di oggi. Nonostante ciò sono pochissimi coloro che la utilizzano per scopi diversi dal semplice ascolto.
Sarebbe bellissimo che invece fosse il sottofondo di tutta la nostra vita.
Ne ho personalmente constatato i benefici sui bambini a scuola. Le mie lezioni hanno quasi sempre una base musicale mai casuale, ma adottata con intenzione e attenzione.
Qualsiasi attivitĆ  scorre agevolmente, il clima che si crea ĆØ sereno ed ĆØ più acile richiamare l’attenzione o mantenere la concentrazione.
Nonostante ciò nella scuola viene utilizzata solo in rare occasioni.
Quindi grazie Fabrizio per richiamare all’attenzione dei distratti sull’importanza e l’aiuto che la musica può in qualsiasi momento fornire.
Gloria

giorgio
giorgio
8 anni fa

Che meraviglia! In effetti più volte la cronaca ci riportava sporadiche testimonianze di cosidetti ā€œrisvegliā€ā€¦ma il tutto restava sempre su un livello ā€œempiricoā€ e non supportato da ricerche mirate! Ora ci stiamo arrivando. BENE. Del resto…conosciamo tutti il potere dopante della musica, tant’è che alla Maratona di New York son stati banditi gli Ipod (!!)…quindi non c’è da meravigliarsi della prova scientifica del suo effetto terapeutico! Ricordo di aver letto addirittura dell’azione sugli animali, come incremento della produzione di uova o latte grazie alla diffusione audio di musica classica (mi pare fosse Mozart)…MERAVIGLIOSO! Che dire quindi: BELLA SCOPERTA! šŸ™‚ Grazie a Fabrizio per aver puntato un riflettore su un argomento assai interessante! Mi rimane una curiositĆ : la conferma che una musica sgradita al paziente (o universalmente cacofonica) possa avere effetti deleteri sul sistema nervoso…dico…perche certa roba che si sente oggigiorno porta quasi a un livello di oligofrenia… šŸ™‚ Simpatica_mente. Gio

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