Vi segnalo un articolo di Repubblica (La Repubblica 18.07.11) nel quale vengono citati i risultati di alcune ricerche che, sembra, abbiano dimostrato come il cervello umano colpito da ictus riesca a recuperare meglio alcune abilitĆ (come, per esempio, un miglioramento del tono dell’umore, della memoria verbale e dell’attenzione) anche tramite l’ascolto di musica. Inutile vi dica quanto queste notizie confermino le enormi e non ancora del tutto esplorate potenzialitĆ plastiche del nostro cervello. Nell’articolo, tra l’altro, viene citato il neurologo Oliver Sacks del quale vi consiglio il libro:L’uomo che scambiò sua moglie per un capello (ed. Adelphi) . Contiene una serie di casi clinici trattati con una attenzione e, nello stesso tempo, con una leggerezza che, per me rimangono esemplari. Devo la conoscenza di questo testo al consiglio di una mia paziente che, nel suggerirmelo, dimostrò di conoscermi bene!
Eccovi il link dell’articolo:
A presto…
Ā
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Il tuo ĆØ solo un ennesimo richiamo allā ormai arcinoto effetto teraoeutico della musica. La sua enorme potenzialitĆ , la sua capacitĆ di rilassare, di dare un ritmo, di risvegliarre lāattenzione, di placare lāansia, di risveglare ricordi, di eccitare i sensi non ĆØ certo una scoperta di oggi. Nonostante ciò sono pochissimi coloro che la utilizzano per scopi diversi dal semplice ascolto.
Sarebbe bellissimo che invece fosse il sottofondo di tutta la nostra vita.
Ne ho personalmente constatato i benefici sui bambini a scuola. Le mie lezioni hanno quasi sempre una base musicale mai casuale, ma adottata con intenzione e attenzione.
Qualsiasi attivitĆ scorre agevolmente, il clima che si crea ĆØ sereno ed ĆØ più acile richiamare lāattenzione o mantenere la concentrazione.
Nonostante ciò nella scuola viene utilizzata solo in rare occasioni.
Quindi grazie Fabrizio per richiamare allāattenzione dei distratti sullāimportanza e lāaiuto che la musica può in qualsiasi momento fornire.
Gloria
Che meraviglia! In effetti più volte la cronaca ci riportava sporadiche testimonianze di cosidetti ārisvegliāā¦ma il tutto restava sempre su un livello āempiricoā e non supportato da ricerche mirate! Ora ci stiamo arrivando. BENE. Del restoā¦conosciamo tutti il potere dopante della musica, tantāĆØ che alla Maratona di New York son stati banditi gli Ipod (!!)ā¦quindi non cāĆØ da meravigliarsi della prova scientifica del suo effetto terapeutico! Ricordo di aver letto addirittura dellāazione sugli animali, come incremento della produzione di uova o latte grazie alla diffusione audio di musica classica (mi pare fosse Mozart)ā¦MERAVIGLIOSO! Che dire quindi: BELLA SCOPERTA! š Grazie a Fabrizio per aver puntato un riflettore su un argomento assai interessante! Mi rimane una curiositĆ : la conferma che una musica sgradita al paziente (o universalmente cacofonica) possa avere effetti deleteri sul sistema nervosoā¦dicoā¦perche certa roba che si sente oggigiorno porta quasi a un livello di oligofrenia⦠š Simpatica_mente. Gio