Come migliorare la comunicazione con i bambini? (2)

imageMa veniamo specificamente alle frasi utilizzate: smettila di fare i capricci: non Ć© una frase molto utile perchĆ© il capriccio Ć© una modalitĆ  comunicativa che potrebbe essere utilizzato per dirviĀ qualcosa. Sarebbe più utile prendervi qualche minuto, sedervi con loro e chiedere che succede. Questo aiuterĆ  il bambino a sentirsi compreso ed accolto, qualunque sia il motivo del suo comportamento. Una volta accolto il comportamento, potreste ribadire il fatto che non Ć© necessario attuare questo comportamento per essere ascoltati, stabilendo che si possa avere una modalitĆ  comunicativa tra voi e loro da decidere. E, naturalmente, cheĀ qualunque sia l’emozione sottostante, non sarĆ  accettato un certo tipo di comportamento, cercando di educare il bambino a differenziare tra quello che ĆØ il suo sentire e quello che ĆØ il suo agito. Picchiare, insultare, rompere delle cose non può essere accettato e il bambino deveĀ comprendere questa differenza fondamentale. Per compiere questo percorso ĆØ necessario che il bambino venga accompagnato con amore, attenzione e rispetto all’interno di un viaggio alla scoperta delle sue emozioni.

Un’altra modalitĆ  che può consentirvi di accompagnare il bambino nelle sue attivitĆ  quotidiane ĆØ quella di offrirgli delle alternative su quello che deve fare. Ritorniamo agliĀ esempi precedenti. Gabriele potrebbe intimare, nel dopocena, che Francesca si lavi i denti prima di andare a letto. Normalmente, Francesca si lava i denti insieme al suo pupazzo preferito. E lava anche i denti al suo pupazzo. Un rito che si ripete ogni sera. Ecco, Gabriele, anzichĆ© alzare la voce all’ennesimo invito ad andare a lavarsi i denti caduto nel vuoto, potrebbe chiedere a Francesca se preferisce lavare i denti del suo pupazzo prima o dopo essersi lavata i suoi. Questo permette a Francesca di sentirsi chiamata in causa nel decidere quello che può fare, ma nel contempo Gabriele la sta spingendo a lavare i suoi anche senza il bisogno diĀ urlarle contro.

Ancora, i bambini, quando non hanno voglia di fare qualcosa assieme a noi, iniziano a fare storie su tutto e iĀ genitori mi raccontano di quanto spesso li debbano trascinare, a volte anche fisicamente, per fare insieme a loro delle cose che non vogliono fare.Ā Andare a scegliere vestiti, andare ad unĀ matrimonio, sono spesso occasioni nelleĀ quali il bambino ĆØ poco coinvolto e non vuole partecipare. Le reazioni possono essere le più diverse: magari iniziano a piagnucolare e ripetere che non vogliono fare quella cosa, oppure si rinchiudono in una stanza o in posto per non essere coinvolti/trovati. Se coinvolti con la forza, attuano la ‘strategia’ di opporsi, e se non lo fanno, si vede chiaramente le loro insofferenza e il loro disagio. Anche in questo caso, la cosa migliore da fare sarebbe fermarsi un attimo e cercare di capire meglio cosa succede. Una volta chiarito che vi siete accorti del loro disagio e della loro pocaĀ volontĆ  di fareĀ quello che dovete fare, potete anche chiarire che siete in difficoltĆ ,Ā perchĆ©, pur sapendo la loro ritrosia, non avete alternative.

Questa ‘ammissione’, creerĆ  una vicinanza tra voi e loro, e passerete Ā da un rapporto basto su devi-fare-quello-che-dico-io-perchĆØ-lo-dico-io ad un rapporto nel quale il bambino interiorizza che vi importa come si sente ma che, per vari motivi, dovete arrivare ad unĀ compromesso tra quello che vorrebbe e quello che chiedete voi. Altra possibilitĆ  ĆØ chiedere loro di immaginare una soluzione che possa rendere la cosa più accettabile e gestibile anche per loro. Questo li farĆ  sentire coinvolti in quello che sta succedendo e consentirĆ  loro di sentirsi parte in causa dell’organizzazione della loro famiglia.

Queste sono solo alcune idee rispetto ad un cambiamento di relazione tra voi e loro. Tenete a mente che i massimi esperti di vostri figli siete voi. Siete sempre voi a poter trovare soluzioni originali ed adatte a vostroĀ figlio, trovare metodi che aiutino voi e loro a costruire un rapporto che abbia sempre meno bisogno di urla, costrizioni e punizioni. Nel caso succedesse, come detto, non colpevolizzatevi ulteriormente. Chiedere scusa quando ci si accorge di aver sbagliato o esagerato ĆØ un’altra ottima occasione nella creazione di un buon rapporto tra voi e i vostri figli.

Come sempre chi volesse/potesse condividere la sua esperienza può farlo contattandomi per mail (fabrizioboninu@gmail.com) oppure per telefono (3920008369). 

Che ne pensate?

A presto…

Fabrizio Boninu

Sul tema comunicazione coi bambini puoi anche leggere:

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