Torniamo a parlare degli aspetti diciamo così, pratici del rapporto tra terapeuta e paziente. Abbiamo già visto chi sia lo psicologo e, in parte, perchè si vada dallo psicologo. Oggi trattiamo la questione tempo: ogni quanto si va dallo psicologo e quanto dura una terapia.
Diciamo che non cāĆØ una risposta univoca ad entrambe queste domande.
Ogni quanto si va dallo psicologo: alcuni psicologi sottolineano lāimportanza di un rapporto cadenzato almeno settimanalmente, altri fissano più incontri alla settimana per un periodo che può durare anche alcuni mesi. Molto dipende dallo stato in cui si trova la persona che fa la richiesta di terapia. Dopo, il rapporto può essere diluito a seconda delle esigenze e della sensibilitĆ della persona in questione. Io personalmente credo che, nella costruzione di un rapporto particolare come quello terapeutico, gli incontri siano da cadenzare a seconda degli attori in gioco ma, per lo meno inizialmente, sia necessario almeno un incontro settimanale. Per quanto tempo duri questo, dipende dallāesito della terapia stessa. Data la molteplicitĆ dei fattori in gioco ĆØ molto difficile poter dare risposte definitive in merito. Eā possibile, però, affrontare con chiarezza questo argomento fin dallāinizio della terapia. Potete per esempio dare/vi un tempo di controllo per vedere come sta andando il processo. Quello che vi posso consigliare ĆØ di parlare delle vostre impressioni e delle vostre esigenze con la persona alla quale vi siete rivolti.
Seconda parte della domanda: quanto dura una terapia? Come abbiamo detto anche per questa domanda non cāĆØ univocitĆ di risposte: ci sono terapie molto brevi (anche solo tre, quattro incontri), altre che durano molto più tempo. Anche in questo caso gran parte dellāesito dipende dalla relazione che si instaura tra terapeuta e paziente. E anche in questo caso lāunica cosa che mi sento di suggerire ĆØ quella di parlare con la persona con la quale state lavorando.
Come avrete capito, lāaspetto che mi preme sottolineare ĆØ lāunicitĆ della relazione terapeutica che non permette unāinvariabilitĆ nella risposta. Ovviamente esiste lāorientamento generale del terapeuta. Questo orientamento può essere dato, tra le altre cose, dal suo indirizzo di specializzazione, dalle sue convinzioni personali e lavorative, dalla sua impostazione terapeutica. Ora potete capire la difficoltĆ di indicare a priori la durata di una relazione di questo tipo!!
Sperando di aver chiarito un altro punto vi saluto.
Ā
A prestoā¦
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La ringrazio per la sua risposta. No in effetti non ne ho parlato con la terapeuta. Sicuramente tra di noi non cāĆ© stata molta empatia⦠Mi sentivo un poā giudicata e in soggezione (anche se questo Ć© uno dei miei problemi visto che io stessa tendo ad autogiudicarmi severamente e di continuo) quindi non mi sentivo a mio agio a esprimerle in una seduta come stavano le cose. Ho semplicemente smesso di andarci⦠Non abbiamo fissato un appuntamento per un poā e lei non mi ha cercata quindi Ć© stato un distacco piuttosto spontaneo. Forse anche lei sentiva che la cosa non funzionava. Ad ogni modo proverò ancora la strada della psicoterapia. Di nuovo grazie per lāaiuto.
Adriana
Salve Adriana (o Agnese?),
innanzitutto benvenuta. Il quesito che mi pone ĆØ complesso. Ora non so se sia il caso della persona con la quale stava lavorando, ma non escludo che qualche collega possa attuare questa strategia per avere pazienti. Posso aggiungere però che questo suo sentire ātirare per lungheā fosse dovuto al fatto che non si ĆØ riusciti a costruire una relazione terapeutica per lei soddisfacente. Mi spiego meglio. Sei mesi fondamentalmente non sono moltissimi per conoscere una persona in terapia. Stiamo parlando di unāora alla settimana cioĆØ quattro ore al mese per sei mesi. E difficile farsi unāidea completa della persona che sta lavorando con noi in terapia. Premesso questo sei mesi sono comunque un periodo di tempo sufficiente per iniziare a costruire una buona relazione terapeutica. Se questo non ĆØ successo può essere successo qualcosa nel rapporto tra lei e la sua terapeuta. Lei ha esplicitato questo suo malessere? Ne ha parlato con lei? Io ci avrei lavorato in terapia stessa di modo che una dinamica emersa possa essere significata nella stessa terapia. Se posso permettermi, la invito a non scoraggiarsi con la psicoterapia ma o a parlare di quello che ha provato con la sua stessa psicologa oppure, se il rapporto di fiducia risulta compromesso, a provare a cercare unāalternativa rispetto alla terapeuta che ha conosciuto. Si tratta del rapporto tra due persone e si sa, il rapporto tra persone può funzionare oppure no.
Grazie ancora per il commento, spero di aver risposta alla sua domanda! A presto⦠Fabrizio
Mi scuso in anticipo per la domanda un poā antipatica⦠Dopo sei mesi di incontri ho, di mia iniziativa, smesso di andare da una psicologa: il costo era parecchio alto per me, a cadenza sempre settimanale, eppure avrei potuto sopportare ancora per un poā. Il fatto ĆØ che avevo lāimpressione che la dottoressa la tirasse davvero un poā troppo per le lunghe⦠In sei mesi neanche lāombra di un miglioramento⦠Si continuava a girare intorno al problema senza mai tirare le somme⦠Non avevo la percezione di alcun avanzamento⦠Magari mi sono sbagliata ma la percezione era quella quindi non mi sembrava utile continuare. Il mio problema dunque rimane⦠Sento di aver bisogno di aiuto ma sono piuttosto scoraggiata e mi ĆØ rimasta poca fiducia nella psicoterapia⦠Ora le chiedo: ĆØ possibile che uno psicologo allunghi volutamente i tempi della terapia per guadagnarci sopra? Oppure si Ć© trattato di un incontro poco florido nel senso che forse non era la persona più adatta a me ĆØ ai miei problemi? Oppure sono semplicemente un caso senza speranza?
Grazie
Ciao Fabrizio, ci sarebbe anche una terza parte della domanda, o meglio della rispostaā¦.. ma quanto costa ? Aspetto banale, parlando di salute, ma che unito al preconcetto verso la terapia per āmattiā, rende ancor più difficile lāapproccio. Sono convinto che se fosse economicamente più alla portata, ci sarebbe anche più gente negli studi. E non si può pensare ai consultori, perchĆØ li davvero pochi casi ecclatanti.