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rosanna anzalone
rosanna anzalone
8 anni fa

Uno psicoterapeuta in sicilia passerebbe un’ora in totale relax šŸ˜‰ ahahah, una comunicazione non verbale affidata al totale silenzio! Scherzo un pò, ma ĆØ chiaro che nelle societĆ  più chiuse e mi riferisco non solo a quelle come la sicilia, questo lavoro imporrebbe un sistema certamente un tantino diverso proprio perchĆØ differente il relazionarsi…la metodologia resta sistemica ma l’approccio implica una diversitĆ  tale da imporre quasi la necessitĆ  di conoscere parte di questo tipo di vissuto e di cultura cosƬ diversa o no? Scusami non so se riesco a spiegarmi bene…

fabrizioboninu
fabrizioboninu
8 anni fa

Come sempre ottima osservazione! Uno dei punti più importanti, nella dinamica relazionale, ĆØ quella dell’impossibilitĆ  di non comunicare che cito nell’articolo. Ovviamente non ci si riferisce alla comunicazione verbale, quanto a tutti quei segnali, tra i quali possiamo sicuramente annoverare il silenzio, tramite i quali passa la comunicazione stessa. Questo tipo di comunicazione, basata sui silenzi, sulla postura, sugli sguardi ecc., anche se non esplicita come la comunicazione verbale, ĆØ essa stessa relazionale, definisce la relazione e la condiziona. Spero di essere riuscito a chiarire il dubbio:)

rosanna anzalone
rosanna anzalone
8 anni fa

Articolo che mi fa sorgere una domanda: ma lƬ dove vige una vasta cultura del silenzio? Quello che ha relazionato popoli interi che ne hanno fatto della postura e della mimica una profonda comunicazione? come si pone a questo punto la psicoterapia sistemico/relazionale?

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