In una delle mie āgiornate di ferieā, mi ritrovavo a pensare a come ampliare i possibili argomenti (in veritĆ giĆ vasti!!) che potevamo condividere. Devo confessarvi che ho due grandi passioni: i libri e i film. Mi incuriosisce qualunque cosa scritta o girata quindi non saprei neanche definire che tipo di genere preferisca per entrambi. Dato che parte importante della mia formazione credo sia dovuta a questi due universi, ho pensato di condividerlo con voi e trattare specificamente di libri e di film. Come potevo unire queste mie passioni con la mia nuova passione, il blog? Ero alla ricerca di una possibile quadratura del cerchio. Ovviamente, non immaginavo di fare una semplice recensione, dato che recensioni di libri e di film potete trovarne di ben più argomentate ovunque in internet. Ho pensato, allora, che anche queste due realtĆ potessero essere trattate da un punto di vista psicologico. Specificamente le riflessioni che mi attraversano nel momento in cui vedo un film o leggo un libro. Quanti film sono autentici trattati della psicopatologia quotidiana? Quanti libri descrivono in poche parole situazioni che noi viviamo quotidianamente? Quante volte, in queste due arti, ci ĆØ capitato di pensare che rappresentassero in maniera perfetta i nostri sentimenti?
Ecco trovata la mia personale quadratura del cerchio. Che, poi, spero costituisca un argomento di discussione in più tra voi e me. Ovviamente anche in questo caso chiedo la vostra collaborazione, le vostre esperienze, le vostre visioni, le vostre letture, certo che vorrete condividere con me e con gli altri le vostre esperienza così come avete fatto (ben più numerosi di quanto mi aspettassi, e di questo vi ringrazio!!) fino ad oggi. Sono sicuro si possa avviare una nuova riflessione che comprende realtà che maneggiamo abbastanza quotidianamente. Solo che questa volta verranno considerate da una nuova angolazione.
Che ne pensate?
A prestoā¦
Ā
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Bella sfida che ci proponi, Fabrizio! Metti insieme due universi in continua espansione! Leggo il tuo blog ma ho un disturbo costante che mi distrae portandomi a scavare in modo forsennato nella memoria, alla ricerca di qualche perla letteraria o cinematografica degna di essere menzionata. Ovviamente lāimbarazzo della scelta mi blocca. Ma ecco che spunta dal mazzo una pellicola meravigliosa, una di quelle che mi hanno lasciato davvero un segno: āSegreti e bugieā, film inglese di Mike Leigh, sulla fragilitĆ delle dinamiche familiari e di coppia. Ricordo come fosse oggi che lāatmosfera e lāincipit del film inizialmente non attirarono la mia attenzione. Ma fu questione di poche scene perchĆØ lāintensitĆ dellāinterpretazione degli attori (praticamente sconosciuti ai più) mi assorbƬ totalmente. Un pianto incontrollato, come raramente mi era capitato alla vista di un film, accompagnò lāepilogo. Lo consiglio davvero a tutti perchĆØ dentro ci sono molte tematiche attuali come lāincomunicabilitĆ generazionale e di coppia, la frustazione, il desiderio di maternitĆ visto da due diverse prospettive: quello di una madre mancata e quello di una figlia adottiva. Insomma, vale la pena vederlo e, soprattutto, rivederlo! Non per niente ha vinto la Palma dāOro a Cannes nel 1996!
Buona visione.
beh non ĆØ certo cosƬ banale come possa sembrare.. libri e film se vissuti con attenzione e sensibilitĆ sono spesso delle autentiche lezioni di psicologia, di quelle del tipo “imparare divertendosi”, dunque in alcuni casi più efficaci.. dato che la mia lettura riguarda quasi esclusivamente attualitĆ volevo soffermarmi un attimo sui film che a mio parere sono dei veri e propri pozzi da cui attingere.. in realtĆ sono davvero tanti, ma al momento vorrei segnalarvi sicuramente CLOSER, un quadrangolo (si dice cosƬ?) amoroso tra Julia Roberts, Clive Owen, Natalie Portman e Jude Law, che a mio parere ĆØ un fenomenale esempio di come si possano evolvere le situazioni di coppia e non, di quanto sia facile passare dallāessere Dio sceso in terra alla disperazione più totale e viceversa.. ve lo consiglio fortemente!! poi come non menzionare PULP FICTION, un trionfo di dialoghi brillanti come non mai, tra lo humor e il cinico, nei quali quel genio di Quentin Tarantino trova posto per tante di quelle fesserie quotidiane che ci accomunano (e che ci dividono).. al resto ci pensano i nostri favolosi doppiatori italiani, che in quel capolavoro danno un contributo secondo me enorme⦠è degno anche THE TRUMAN SHOW, pieno anchāesso di tante sottigliezze difficili da descrivere senza guardarlo.. certamente RAIN MAN, il mio film preferito, nel quale lāautismo e alcune dinamiche familiari sono trattati davvero bene.. e poi da italiano non posso non accennarvi la serie di FANTOZZI, un “tragico” spaccato dellāItalia proletaria e borghese degli anni ā70 e ā80, tragico ma dannatamente vero e pieno zeppo di spunti attualissimi.. CosƬ come i vari film di CARLO VERDONE, un vero maestro nellāinterpretare la psicologia di chi lo circonda e imbattibile nel sapercela riproporre col suo stile..
ho visto film belli che mi hanno sicuramente colpita ed emozionataā¦ma senza dubbio sono i libri quelli che mi hanno fatto scavare dentro me stessa, mi hanno fatto commuovere talvolta anche lasciandomi un alone di tristezza, un retrogusto amaro. Alla fine di certi libri ero talmente tanto immersa nella parte, che mi dispiaceva che fossero finiti, come se i personaggi fossero diventati reali e ogni giorno mi raccontassero un pezzo della loro storia.