Bambini e internet: che fare? (1)

baby-ipadLe implicazioni di internet, dell’uso dei social network e le possibili conseguenze rimangono spesso sottovalutate a livello genitoriale. In studio capita che genitori mi raccontino, apparentemente poco interessati al tema, che i figli passano molto tempo su internet e rimangano spesso soli di fronte al computer, senza l’assistenza e l’accompagnamento di un adulto. Questi genitori, molto accorti,Ā premurosi eĀ solletici per la salute dei loro figli, non si sognerebbero mai di lasciare, perĀ esempio, il bimbo da solo con in mano un coltello o un paio di forbici. Mi chiedo, allora, se non ci sia una minimizzazione e una poca consapevolezza del significato di internet e degli aspetti che tramite internet vengono veicolati. Credo che molti genitori vedano il web e tutta la realtĆ  virtuale come una specie di gigantesco gioco, qualcosa che ha solo vaghe influenze sul mondoĀ reale. Questa sottovalutazione passa spesso anche ai bambini e ai ragazzi i quali poi si ritrovano a trascurareĀ in maniera pericolosa le conseguenze di quello che fanno/postano/condividono online (vedi, per esempio, i molti casi di cyberbullismo sempre più frequenti).Ā 

Partendo da queste premesse, ho pensato di stilare una sorta diĀ decalogo di come accostarsi al meglio alla realtĆ  virtuale, rendendo questaĀ esperienza non solo produttiva, ma ancheĀ gratificanteĀ sia per i piccoli che per gli adulti che si occupano di loro:

1)Ā Non lasciate soli i bambini di fronte al pc: la prima regola in assoluto sarebbe quella di non lasciare soli i bambini di fronte al computer: la loro curiositĆ  e la loro buona fede potrebbe renderli facili prede di siti poco raccomandabili che,Ā proponendoĀ cartoni animati o immagini molto colorate, faccia assistere loro ad episodi di natura sessuale esplicita oppure di violenza esplicita. Un adulto che li accompagni e che condivida con loro quello al quale assistono renderĆ  l’esperienza produttiva per diversi aspetti: ci sarĆ  la possibilitĆ  di filtrare ciò che vedono, non si sentiranno soli e si sentiranno supportati nei loro interessi;

2) Parlate di ciò che i bambini vedono: la seconda regola riguarda i possibili ‘incidenti di visione’: può capitare che navigando su Internet si assista ad episodi o a scene inadatte. Se dovessero vedere qualcosa diĀ inopportunoĀ non cercate di evitare di parlarne per quanto la cosa possa imbarazzare anche voi. Non cambiate discorso, nonĀ distraete il bambino ma lasciate che tutte le curiositĆ  abbiano la possibilitĆ  di venire fuori e di essere espresse. Il punto ĆØ che i bambini si accorgono che quello che hanno visto non era adatto loro e che, probabilmente, ĆØ una cosa che vi mette in difficoltĆ . State attenti a non censurare questo bisogno del bambino, lasciate che i dubbi e le perplessitĆ  possano essere comunicate. L’aspetto importante ĆØ che sentano che gli adulti intorno a loro siano in grado di accogliere le loro paure, i loro dubbi, le loro domande e contenerle senza lasciarsene spaventare. Questo permetterĆ  loro non solo di significare quello che hanno visto ma farĆ  si che sia legittimata l’espressione di ogni emozione, ogni sensazione che possono provare sapendo che c’ĆØ un adulto vicino a loro in grado di comprenderla e accoglierla;

3)Ā Stabilite una serie di regole col partner per cercare di essere coerenti nell’imposizione e nel rispetto delle regole: altro passo importante ĆØ laĀ condivisione delle normeĀ tra voi e il vostro partner facendo in modo che le regole siano condivise all’interno della coppia genitoriale e siano perciò fatte rispettare coerentemente dall’uno e dall’altro genitore. Assisto spesso alla ‘polarizzazione’ dei ruoli genitoriali, con un genitore ‘buono’ e uno ‘cattivo’, uno permissivo e l’altro intransigente. Questa ripartizione permette ai figli di incunearsi tra iĀ genitori e ottenere ciò che desiderano.Ā La condivisione delle regole da stabilire renderĆ  entrambi i genitori partecipi nel farle rispettare e renderĆ  più difficile l’interposizione dei figli negli spazi lasciati dai genitori;Ā 

4)Ā Domandatevi e discutete in coppia quale sarĆ  l’etĆ  per concedere: provate a chiedervi quali siano le etĆ  nelle quali concedereste l’uso di determinati strumenti: a che etĆ  pensate possa essere consono dare un telefono cellulare al proprio figlio? A che etĆ  pensate possa essere necessario farlo iscrivere su un social network? Una volta iscritto, quale limitazioni avrebbe? Dovrebbe essere accompagnatoĀ mentre sta sul social network? Nel caso utilizzasse un telefono cellulare con connessione ad Internet, quale tipo di limitazioni avrebbe? Queste domande vi aiuteranno a chiarire i punti per voi importanti e vi aiuteranno ad individuare quali regole pensate sarebbe necessario stabilire;

5) Stabilite, nella fruizione di internet, delle regole sull’uso del pc (o tablet o smartphone): se un bambino sa che insistendo avrĆ Ā il permesso di utilizzo del pc o di tablet, saprĆ  di avere un grande potere in mano e che,Ā utilizzandoĀ la reazione giusta, potrebbe ottenere ciò che desidera. Se in famiglia esiste invece un codice di regole, ben strutturato, ben motivato e coerente con le esigenzeĀ familiariĀ sarĆ  ben difficile per il bambino cercare di infrangerlo. Se, perĀ esempio, la regola ĆØ che durante i pasti non si usano telefoni o tabletĀ perchĆ© si sta insieme, si mangia e si parla, la chiarezza e la coerenza della regola permetterĆ  al bambino di rispettarla. Naturalmente una regola ĆØ coerente se la stessa regola vale anche per gli adulti (vedi punto 6!);

– CONTINUA –

 

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Diego
Diego
8 anni fa

Bell’articolo.
Il bello e’ che le regole elencate dovrebbero essere applicate gia’ nella vita reale, e non solo per internet.

Il punto forse e proprio che internet FA PARTE della vita reale al giorno d’oggi, e dev’essere trattata come tale, non come una cosa che non produce vantaggi, ne danni.

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