La laurea triennale e la successiva laurea specialistica sembravano più dei passatempi che delle e vere e proprie aspirazioni professionali per Francesca. La famiglia le metteva fretta ma mai abbastanzaĀ perchĆ© portasse a compimento il suo corso di studi. Altro fattore era il peso. Francesca era molto sovrappeso. Sembrava incastrata in un corpo non suo, poco femminile e poco disponibile ad essere impiegato nel gioco della seduzione adulta. Anche il suo corpo riusciva a proteggerla da quella serie di definizioni ed indipendenze oĀ cambiamentiĀ che la vita porta adĀ affrontareĀ giunti sulla soglia dell’etĆ adulta.
Si trovava in un corpo enorme che, come tutto quello che la circondava, dava per scontato nella sua vita, una sorta di corazza con la quale chiedeva al mondo di lasciarla stare dove si trovava, di permettere alle cose che caratterizzavano la sua vita di rimanere cosƬ com’erano. Di non cambiare. Anche in terapiaĀ assistemmoĀ a questa duplice richiesta: assicurami che cambieremo tuttoĀ affinché nulla cambi. Ovviamente questa prima richiesta cosƬ contraddittoria, doveva essere, più che sbrogliata, esplicitata. Doveva essere chiaro che uno dei meccanismi all’interno del quale Francesca si dibatteva era che tutto cambiasseĀ affinché tuttoĀ restasseĀ uguale.
Ma nel momento in cui questa richiesta ĆØ stataĀ esplicitaĀ e in qualche misura smascherata, le cose hanno iniziato a fluire meglio.Ā Quando si agisce un meccanismo che ĆØ unĀ automatico, non ci si accorge neanche più di farlo, diventa una sorta di punto fermo nella nostra vita che non ci si disturba neanche più di mettere in discussione. Nel momento in cui ci si prende la briga di guardare l’automatismo, di non farlo continuare ad essere tale, di iniziare a domandarsiĀ perché le cose devono seguireĀ pedissequamenteĀ quello schema, ecco giĆ questo porta ad un incrinatura nell’automatismo stesso e lo mette in discussione.Ā QuestoĀ ĆØ quello che ĆØ successo con Francesca. GliĀ automatismiĀ hanno iniziato a lasciare il posto dapprima ad alcune domande mai poste, in seguito ad alcuni cambi di prospettiva che hanno portato ad una vero e propria rivoluzione nella sua vita. Dopo anni si ĆØ laureata, iniziando un tirocinio che le interessa e la soddisfa. Ha iniziato a fare delle scelte indipendenti, come quella di viaggiare con alcune sue amiche in giro perĀ capitaliĀ europee. Va a trovare alcuni suoi amici che vivono all’estero, senza porsi poi tanti problemi su chi si occuperĆ di casa. Ma il grande cambiamento di Francesca ha riguardato il cibo e il suo aspetto fisico.
Francesca, quando ha iniziato ad intuire cosa potesse voler dire avere un corpo come il suo, ha iniziato seriamente a pensare a come fronteggiare questo aspetto della sua vita. Seguita da unĀ nutrizionista, ha deciso di iniziare seriamente una dieta che, non senza sacrifici ma con enormi risultati, l’ha portata a perdere ben 30 kgĀ rispettoĀ al peso iniziale che avevaĀ al momentoĀ in cui ha iniziato la terapia. Ora ĆØ semplicemente un’altra persona. Molto più curata, molto più consapevole della sua femminilitĆ , inizia a permettersi di far intravedere la persona che per tanto tempo ha preferito celare. Le dico sempre che dovrei pubblicare una foto del prima e dopo la terapia, per testimoniare quanto la nostra percezione Ā spesso influenzi il modo in cui noi ci relazioniamo col mondo. Il percorso di Francesca non ĆØ finito, ma il mio supporto sta iniziando ad essere meno impegnativo. Francesca ĆØ in grado di riconoscere i suoi risultati, quello che ha ottenuto e come vorrebbe che fosse il suo futuro. Ed ĆØ stato un onore per me poter accompagnare una persona alla scoperta di se stessa.Ā



Ps. La corazza ĆØ qualcosa che protegge dai dolori dei colpi inferti, ma purtroppo non consente di gustare il piacere di una carezza. Prima o poi bisogna toglierla e pensare consapevolmente di usarla al bisogno š
Un giorno dissi a una āFrancescaā con queste caratteristiche: āinizia un percorso individuale di psicoterapiaā. Mi ha ascoltato. Sono felice che anche la mia Francesca abbia raggiunto i suoi obiettivi e sono enormemente felice, come collega, della grande soddisfazione che tu hai provato col tuo lavoro assieme alla tua Francesca. Il nostro ĆØ un lavoro straordinario e più passa il tempo e più me ne innamoro sempre più. š